Luoghi comuni (e non) sui paesi baltici…

Nei paesi baltici si è registrato un forte incremento degli arrivi dei visitatori italiani negli ultimi anni nonostante si tratti di una meta turistica relativamente nuova per il nostro mercato.

Ciò è dovuto, credo, non solo alla bellezza dei luoghi, ma anche all’ottima qualità delle strutture e all’efficienza dei servizi forniti al turista, soprattutto se confrontate ai prezzi, ancora piuttosto appetibili rispetto al resto del nord Europa.

Lavorando in estate come guida e accompagnatrice per i gruppi in tour nelle tre repubbliche baltiche ho avuto modo di valutare diversi pareri a questo riguardo.

Innanzitutto molte persone rimangono stupite perché, credendo di recarsi in paesi molto poveri ed arretrati, spesso ancora associati al loro passato socialista (ormai piuttosto lontano, bisogna riconoscere, dato che sono passati quasi 25 anni da quando ripristinarono l’indipendenza), pensano che, scendendo dall’aereo, verranno catapultati in una realtà post-sovietica fatta di miseria e degrado. Dopo qualche minuto, invece, si rendono conto che la situazione è completamente diversa. Capiscono subito che si tratta di nazioni giovani e in rapida crescita economica.

Purtroppo i pregiudizi sulle repubbliche baltiche, spesso annoverate tra gli “stati dell’est”, sono ancora tanti. Dall’acqua non potabile alla microcriminalità, le domande che mi vengono rivolte dimostrano spesso che l’immagine dell’opinione pubblica riguardo a questi luoghi è lontanissima dalla realtà.

Ma ecco gli aspetti che maggiormente colpiscono i miei turisti:

–          la pulizia e l’ordine delle città e degli spazi pubblici.

Si tratta di un aspetto dovuto al forte senso civico che caratterizza i popoli baltici. Nessuno sporca gli spazi comuni e c’è molto rispetto per i beni storico-artistici e per l’ambiente. Gli abitanti di tutti e tre i paesi infatti hanno un legame fortissimo e quasi atavico con la natura, un vero e proprio culto per la terra, che in fondo ha un’origine storica e li accomuna forse ai popoli scandinavi.

–          l’assenza di forze di polizia, soprattutto presso gli edifici istituzionali.

Questo accade perché non è necessario un costante presidio delle forze dell‘ordine. La vita pubblica è tranquilla e la polizia staziona soltanto dinanzi a luoghi „sensibili“ particolari, come l’ambasciata di Russia. Ma ciò avviene per esempio a Tallinn, in Estonia, dove i rapporti con la comunità estone e quella russofona non sono sempre distesi.

–          L‘assenza di microcriminalità.

I furti e gli scippi sono una vera rarità (io non ne ho mai visto uno). Nelle camere degli hotel non sparisce mai niente e nei bar, ristoranti e negozi è piuttosto difficile prendere delle „fregature“. Ovviamente non bisogna andarsi a cercare guai, per esempio andando in giro con la borsa aperta o il portafogli in evidenza in luoghi affollati come i mercati cittadini. Ma queste sono raccomandazioni di buon senso e cautela valide sempre ed ovunque, non solo quando si è in viaggio.

–          L‘efficienza dei servizi a costi ragionevoli.

Moltissimi servizi che in Italia (ma anche altrove) sono costosi, nei baltici sono accessibili e alla portata di tutti. Dal noleggio dell’auto al taxi. Quest’ultimo per esempio è il mezzo più comodo e sicuro per andare a divertirsi la sera senza doversi preoccupare di bere una birra in più. Il costo di una corsa in taxi dal centro ad un hotel leggermente periferico oscilla tra i 5  e i 10 euro. Mangiare fuori poi non è un lusso, soprattutto se si sceglie la cucina locale, che è sempre la più economica e gustosa.

Sotto l’aspetto tecnologico e informatico inoltre, Lituania, Lettonia ed Estonia sono avanzatissime. A Tallinn per esempio è stato inventato Skype, il software che permette di mettersi in contatto telefonicamente in modo del tutto gratuito con chiunque per mezzo di un pc connesso ad internet. Gli estoni sono stati anche i primi ad esprimere il loro voto per scegliere il governo nazionale ricorrendo ad internet. In Estonia già da diversi anni si vota senza urne e senza schede cartacee! Basta essere cittadini della Repubblica e fare un semplice click per scegliere i propri rappresentanti.  Le reti wireless (Wi-Fi) sono ormai diffuse quasi ovunque nelle città e ci si può collegare con estrema facilità e senza alcuna spesa dal proprio portatile, I-phone o cellulare.

Insomma tantissimi i vantaggi sia per chi vuole trascorrere qui una breve vacanza, sia per chi decide di viverci come ho fatto io.

Certo, nessun posto è perfetto e anche i baltici hanno qualche difetto. Nelle campagne e nelle piccole cittadine di provincia le strutture non sono eccellenti e la gente magari non sempre parla inglese. Un altro punto debole è la lentezza del servizio nei ristoranti dovuta alla scarsa preparazione del personale, sempre giovanissimo.

Sono nazioni piccole e giovani, che in soli vent‘anni hanno saputo ricostruire tutto da zero e che vogliono, sembra, andare lontano…

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