Incendio alla Collina della Croci

Il 10 aprile scorso un incendio, divampato alla Collina delle Croci, ha richiesto l’intervento di cinque autocisterne dei vigli del fuoco, accorsi dalla vicina Šiauliai  per estinguere le fiamme. Sembrava trattarsi di un incidente, dato che la Collina, cosparsa di croci in legno, non è estranea a questo tipo di eventi. A distanza di poche ore, tuttavia, l’accaduto è stato rivendicato da un settantatreenne di Panevėžys, Juozas Vancevičius, che si è costituito alla polizia come responsabile dell’atto vandalico. L’uomo ha dichiarato alle forze dell’ordine e ai media di aver compiuto questo gesto inconsulto per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle angherie subite da parte di un giudice, accanitosi contro di lui nell’ambito di una vicenda personale.

Per fortuna l’incendio ha interessato una minima parte del sito, circoscritta alla sommità del colle principale, dove è ubicata la statuetta della Vergine Maria, e limitata a circa 10 mq di superficie.

Eugenijus Bartulis, vescovo di Šiauliai, ha commentato l’accaduto lamentando la mancanza di misure di sicurezza adeguate per proteggere dal vandalismo ed altri sinistri questo luogo sacro, meta di visita da parte di pellegrini e turisti di tutto il mondo.

Nel 1993 la Collina venne visitata da Giovanni Paolo II, che vi lasciò una croce, situata nel piazzale di accesso al colle, su una base in granito riportante la dedica e la firma del papa polacco.

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Collina bruciata
La sezione occidentale della collina, colpita dall’incendio doloso

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