ITALIA? NO GRAZIE

ITALIA? NO GRAZIE. LITUANI IN FUGA DAL BELPAESE

Ho recentemente trasporti-lituania-italiapubblicato un sondaggio che non mancherà di suscitare le solite polemiche sull’inadeguatezza delle domande formulate, sull’aleatorietà del quesito e, forse, sulla correttezza delle risposte…

Ora, la domanda, pubblicata sulla pagina Facebook Lituani in Italia (Lietuviai Italijoje) alla quale, con mia grande meraviglia, hanno risposto circa 140 utenti (su circa 1500 iscritti al gruppo), qui tradotta, recita:

Siete soddisfatti delle opportunità offerte dal mercato del lavoro italiano?

  1. Finora non sono soddisfatto-a delle opportunità di lavoro offertemi in Italia. Non consiglierei ai miei connazionali di cercare lavoro qui.
  2. Ho avuto scarse opportunità di lavoro. In ogni caso il mercato del lavoro italiano è più stimolante di quello lituano.
  3. Sì, vivendo in Italia ho avuto opportunità di lavoro interessanti. Consiglierei ai miei connazionali di vivere e cercare lavoro in Italia.
  4. L’Italia non è un paese dove si emigra per motivi di lavoro. Il mercato del lavoro e i salari non lo permettono. Qui ci si trasferisce per altre ragioni

(questa risposta è stata aggiunta in seguito da uno degli amministratori).

89 utenti hanno scelto la risposta A. 14 utenti la B. Gran parte degli intervistati (il 77%) non ritiene quindi il mercato del lavoro sufficientemente dinamico ed è insoddisfatto della propria situazione lavorativa in Italia.

Solo 12 utenti hanno dichiarato di essere soddisfatti della propria posizione professionale, marcando la terza opzione (da sottolineare che tra questi figurano una giocatrice di pallacanestro e una fotomodella).

Da notare altresì che gran parte dei rispondenti appartiene al gentil sesso (e che presumibilmente vive in Italia con la propria metà, ndr).

Il sondaggio conferma quindi un’immagine della comunità lituana in Italia già nota da tempo. Si tratta soprattutto di ragazze e giovani donne, sposate o conviventi con uomini italiani, spesso impegnati nel pubblico impiego. Soddisfatte della propria situazione familiare, quasi mai le ragazze lituane si ritengono altrettanto soddisfatte del proprio lavoro (nei rari casi in cui ne abbiano uno). Non manca chi decide di tornare a casa in Lituania, spesso portando con sè marito e figli. E non a caso la comunità italiana di Lituania è in continuo aumento, complici le multinazionali e i ristoranti di Vilnius e Kaunas, che ormai dispensano lavoro e stipendi da quasi 1000 euro netti ai loro addetti di madrelingua italiana.

 

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